difetti visivi

5 Oct 2018
 
L’OCCHIO E LE AMETROPIE
L'occhio è l’organo fondamentale della vista. Per capire l’importanza della visione basta pensare che il 90% delle informazioni del mondo esterno arrivano agli occhi sotto forma di stimoli luminosi, questi una volta inviati ai centri nervosi, vengono trasformati in immagini. Per una miglior comprensione possiamo paragonare i nostri occhi a una macchina fotografica che imprime l’immagine sulla pellicola: nello stesso modo questa si realizza sulla retina. La cornea e il cristallino costituiscono l’obiettivo, la pupilla il diaframma, la retina la pellicola e i centri nervosi il laboratorio di stampa.
Quando l’occhio concretizza una visione normale, cioè ha la capacità di vedere nitidamente all’infinito, si dice emmetrope, (per infinito ottico si intende una distanza oltre i sei metri).
Quando si è in presenza di una visione non perfettamente puntuale, cioè una scarsa messa a fuoco dell’immagine si definisce ametrope.

VISIONE SENZA DIFETTI VISIVI

 

 

LA MIOPIA

 
COS’È
È quella condizione visiva causata da un bulbo oculare troppo allungato o, più raramente, da un cristallino o una cornea troppo curvi che causano difficoltà nella visione da lontano.
 
 
COME SI MANIFESTA
La visione miopica è caratterizzata da una visione sfuocata degli oggetti distanti, mentre si vedono meglio quelli vicini. La miopia secondo la classificazione più usata viene suddivisa dagli optometristi ed oculisti come: lieve (fino a 3 diottrie); media (da 3 a 6 diottrie); elevata (oltre le 6 diottrie). Nelle miopie più elevate potrebbe presentarsi una vera situazione patologica, con alterazioni a carico della retina e di altre strutture dell'occhio. Si presenta in forma congenita o acquisita. Quella congenita è legata a fattori di familiarità e si manifesta precocemente. Quella acquisita si evidenzia anche dopo il normale sviluppo, ed è sempre più presente nel periodo di impegno scolastico intenso (12-25 anni). È  noto che il soggetto miope in condizioni critiche di luce o illuminazione crepuscolare o notturna ha un peggioramento dell’acuità visiva, compensabili con soluzioni specifiche. Spesso la miopia viene associata a moderni stili di vita che prevedono un grande impegno visivo da vicino già negli anni infantili (computer, videogiochi ecc.) che con lo sviluppo si strutturano in vere e proprie miopie.
 
 
COME SI CORREGGE
 
È possibile compensare la miopia tramite:
• Occhiali
• Lenti a contatto sin dall’età adolescenziale, da alternarsi sempre con gli occhiali
• Chirurgia refrattiva da eseguire solo in età adulta, dopo l’avvenuto arresto dell’evoluzione miopica
 
MIOPIA

Gli oggetti vicini si vedono in modo più nitido rispetto a quelli distanti.

 

 

L’IPERMETROPIA

 
COS’È
L'ipermetropia è un difetto di rifrazione provocato da una minore lunghezza del bulbo oculare oppure da un minore potere refrattivo della cornea (in quanto piatta) o del cristallino.
 
COME SI MANIFESTA
Molto comune nei bambini, già in età prescolare, è caratterizzata da una difficoltà nella visione da vicino mentre è minore la difficoltà per il riconoscimento da lontano. L’accrescimento di tutto l’organismo determina solitamente una riduzione dell’ametropia. I sintomi principali comuni a tutte le età, sono: senso di affaticamento visivo durante lo svolgimento di attività di precisione, tensione e mal di testa, bruciore, lacrimazione, soprattutto durante la lettura.
La sua evoluzione, se controllata e corretta otticamente, è abbastanza lenta. Nonostante i sintomi e la tendenza al peggioramento, l'ipermetropia è spesso sottovalutata perché in forma lieve può essere compensata. Con l'aumentare dell'età, però, diventa difficile fare a meno di un'adeguata correzione.
 
 
COME SI CORREGGE
È possibile compensare l'ipermetropia tramite:
• Occhiali
• Lenti a contatto
• Chirurgia refrattiva anche se per questo impiego è molto meno praticata in quanto l’ametropia continua a manifestarsi con il passare degli anni.
 
 
IPERMETROPIA
Gli oggetti distanti si vedono in modo più nitido rispetto a quelli vicini.


 

 

L’ASTIGMATISMO

 
COS’È
L'astigmatismo è un difetto visivo causato da una particolare conformazione della cornea, che tende ad assumere una forma ovale anziché sferica.
 
Se nell'occhio perfettamente funzionante (occhio cosiddetto "emmetrope") i raggi luminosi vengono messi a fuoco sulla retina, in caso di astigmatismo la messa a fuoco avviene in punti diversi, causando una visione sfocata o distorta a varie distanze.
 
 
COME SI MANIFESTA
L’astigmatismo è un difetto della vista il più delle volte congenito e si associa sempre a miopie o ipermetropie, proprio per questo la sua manifestazione varia a seconda dei casi.
 
Fattori che contribuiscono ad aggravare il difetto sono la stanchezza e la scarsa illuminazione. Se non corretto, può provocare mal di testa e tensione oculare.
 
COME SI CORREGGE
È possibile correggere la visione astigmatica con l’impiego di:
• Occhiali
• Lenti a contatto
• Chirurgia refrattiva.
 
 
ASTIGMATISMO
La visione sia degli oggetti vicini sia di quelli distanti può essere distorta e sfocata.
 
 
LA PRESBIOPIA
 
Dal greco “presbitero”, vecchio.
 
La Presbiopia è una perdita dell’efficienza dell’apparato visivo da vicino. Non si può parlare di un vero e proprio difetto refrattivo, bensì di un disturbo causato dalla fisiologica perdita di elasticità del cristallino dovuta all'invecchiamento. Una minore elasticità del cristallino rende più difficile il processo di accomodazione, cioè quel processo naturale messo in atto dal sistema visivo allo scopo di focalizzare oggetti posti a distanze diverse.
 
Si manifesta in tutti i soggetti intorno ai 40 anni (età variabile a seconda dei diversi fattori) e si evidenzia con la difficoltà di mettere a fuoco oggetti da vicino e la tendenza ad allontanarli per ricercare una messa a fuoco migliore. Aumenta con l’età e si stabilizza verso i 60 anni.
 
Per correggere la Presbiopia esistono diversi strumenti:
 
• Lenti a funzione dinamica per vicino. Ideali per tutte le attività lavorative. Mantengono in allenamento il tono accomodativo residuo, ritardando l’evoluzione del deficit.
• Lenti progressive. Sono le lenti a maggiore efficacia specie quando si somma ad ametropie di base che interessano il lontano.
• Lenti monofocali. Il classico “occhialino” da vicino che permette una visione ad una distanza fissa, ma va levato per mettere a fuoco oggetti lontani. È una soluzione di emergenza.
• Lenti a contatto. Il mezzo di compensazione da usare in alternanza all’occhiale quando si vuol vivere in piena libertà.
 
 
PRESBIOPIA
Condizione visiva legata all’avanzamento dell’età che rende difficile vedere in modo nitido gli oggetti piccoli e vicini.

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